Centro Regionale di Trattamento dei rifiuti ed annessa discarica di Brissogne

La Valeco S.p.A. ha in gestione il Centro Regionale Trattamento Rifiuti di Brissogne, il solo impianto di trattamento rifiuti operante nella Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Presso il Centro vengono conferiti tutti i rifiuti solidi urbani prodotti nei 74 Comuni della Regione ed altre tipologie di rifiuti, esclusivamente prodotti nel territorio valdostano, tra cui i rifiuti solidi assimilati agli urbani, i fanghi provenienti dalla depurazione dei reflui civili, il materiale di spazzamento delle strade, le sabbie da depuratori.

I rifiuti vengono trattati e smaltiti nell'annessa discarica controllata per rifiuti non pericolosi (ex di prima categoria) mentre altri materiali di scarto, provenienti sia dalle raccolte differenziate comunali e private (carta, cartone, vetro, plastica, ferro, alluminio) sia dal trattamento dei rifiuti eseguito presso il Centro (acciaio proveniente dalla deferrizazione dei rifiuti e compost dal trattamento aerobico dell'erba e del legno) sono soggetti a riutilizzo e vengono stoccati e inviati a centri esterni.

Il quantitativo annuo di tutti i rifiuti trattati presso il Centro si aggira sulle 70.000 t di cui poco meno del 50% viene inviato al riutilizzo (cartiere, vetrerie, fonderie, aree verdi, ecc.).

La maggior parte dei rifiuti riciclabili vengono inviati alle filiere del CONAI (Consorzio nazionale recupero imballaggi) con le quali, a seguito di accordi di programma con la Regione Autonoma Valle d'Aosta, la Valeco stipula apposite convenzioni.

La discarica controllata è costituita da tre lotti, realizzati ed uniti fra di loro in sequenza nel tempo, che occupano una superficie di circa 6 ettari e nei quali sono stati interrati, circa 1.800.000 t di rifiuti. Tutto l'ammasso è isolato, sul fondo con un doppio telo in polietilene per fare in modo che il liquame prodotto dalla decomposizione dei rifiuti (percolato) venga raccolto e pompato all'attiguo depuratore prima di essere restituito, sotto forma di acqua pulita, al corpo ricettore (Fiume Dora). Man mano che i lotti discarica si esauriscono anche la parte superficiale della discarica viene ricoperta con teli impermeabili e, successivamente, inerbita.

Pressatura dei rifiuti

In considerazione della delicata ubicazione del Centro, posto fra il Fiume Dora e l'autostrada A5, relativamente vicino al capoluogo, la Regione Autonoma Valle d'Aosta ha optato per la scelta progettuale della pressatura in blocchi dei rifiuti, prima della loro messa in discarica.

Tale procedura consente condizioni di igienicità favorevoli, in quanto i mezzi che trasportano i rifiuti scaricano il loro contenuto all'interno di un capannone e, senza contatti diretti con il personale, vengono compattati in blocchi stabili, legati con filo metallico, per poi essere avviati alla discarica.

La pressatura in blocchi consente inoltre, di evitare il trasporto eolico delle frazioni leggere dei rifiuti, particolarmente dannoso  in una zona ventosa come la piana di Aosta, sia durante la fase di trasporto dall'impianto al fronte della discarica, sia durante la fase di interramento dei rifiuti stessi.

La capacità di trattamento della pressa è di circa 24 t/h che consente di pressare sia i rifiuti destinati alla discarica sia i rifiuti destinati al riutilizzo (cartone plastica) in uno o due turni giornalieri, potendo arrivare, nei periodi di punta,a tre turni giornalieri. L'impianto di pressatura è operativo dal lunedì al sabato, inclusi i giorni festivi infrasettimanali.

L'impianto di pressatura è dotato di una linea di deferrizzazione che permette di estrarre i materiali ferromagnetici (essenzialmente lattine in banda stagnata e contenitori in acciaio) presente nei rifiuti.

Coltivazione della discarica

La discarica vene "coltivata" accatastando i blocchi pressati di rifiuti per strati si spessore di circa 3 metri. Una pala meccanica posiziona con precisione i blocchi secondo il fronte di avanzamento mentre un escavatore li ricopre, simultaneamente, con terra. In questo modo i rifiuti vengono segregati nell'arco di 30 minuti dal momento in cui sono stati scaricati all'interno del capannone. Pertanto con tale sistema, si risparmia volume che verrebbe, altrimenti sottratto dallo strato di terra di ricopertura giornaliera nel caso di smaltimento senza pretrattamento.

La discarica viene costantemente monitorata per quanto riguarda gli assestamenti topografici e, tramite pozzi piezometrici, per quanto riguarda il livello e la qualità dell'acqua di falda sottostante.

Stoccaggio temporaneo rifiuti speciali e pericolosi

Il Centro dispone di una piattaforma per lo stoccaggio provvisorio di alcune tipologie di rifiuti speciali e pericolosi quali:

  • Accumulatori al piombo
  • Olio minerale esausto
  • Olio vegetale esausto
  • Cartucce olio esaurite
  • Fanghi da tintoria
  • Liquidi di sviluppo e fissaggio esausti
  • Morchie da cabine di verniciatura
  • Acque da cabine di verniciatura
  • Apparecchiature contenenti CFC
  • Farmaci scaduti

Tali tipologie vengono inviate a centri di smaltimento e/o recupero autorizzati.

Recupero energetico

La fermentazione in assenza d'aria dei rifiuti confinati in discarica (decomposizione anaerobica) produce il "biogas" che viene captato, innanzitutto ai fini di bonifica ambientale, per mezzo di una rete di estrazione costituita da pozzi, linee di trasporto e dispositivi di aspirazione e poi utilizzato come combustibile in una centrale di cogenerazione, in virtù del suo alto contenuto energetico (50% di metano). L'impianto di cogenerazione è costituito da un motore a combustione interna da 1000 kWe che vengono immessi in rete pubblica a 15.000 V.

Il calore diffuso dal circuito di raffreddamento del motore viene in gran parte recuperato sotto forma di acqua calda (circa 900 kWh termici) che viene utilizzato in impianti di teleriscaldamento. Attualmente è in funzione una linea che alimenta la centrale termica della zona Autoporto ed una linea per il riscaldamento degli uffici del Centro regionale trattamento rifiuti.

Incenerimento carogne animali

Il Centro dispone di un impianto di incenerimento per carogne animali e per i materiali ad alto rischio.

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